cambiamento e innovazione
Un viaggio nel mondo dell’Intelligenza Artificiale: <br>Il Machine Learning, il motore dell’IA Moderna
Il Machine Learning si concentra sulla creazione di algoritmi e modelli che consentono ai computer di apprendere dai dati e migliorare le loro prestazioni nel tempo senza essere esplicitamente programmati per compiere determinati compiti.
Proviamo ad approfondire: abbiamo visto come questa sia una delle tecnologie più affascinanti della nostra era e abbiamo anche visto che, il suo diffondersi al giorno d’oggi, è reso possibile grazie alla maggior potenza computazionale delle macchine informatiche e la presenza di grandi mole di dati che possono essere raccolte e analizzate. (come già raccontato nel precedente articolo https://www.upskill-formazione.it/lasciati-ispirare/le-radici-dellintelligenza-artificiale/ ). Come già anticipato che uno dei “cuori pulsanti” dell’IA risiede nel Machine Learning, una branca dell’IA che ha trasformato radicalmente il modo in cui i computer apprendono e migliorano le proprie prestazioni nel tempo.Ma andiamo con ordine e chiediamoci “Cos’è il Machine learning?”
Il Machine Learning, dando una definizione formale, è una scienza che consiste nell’insegnare ai computer ad apprendere dai dati forniti e dall’esperienza senza essere esplicitamente programmati. Per “insegnare” alle macchine vengono utilizzati diversi algoritmi che, racchiudendo procedure matematico-statistiche, analizzano i dati forniti come input per elaborarli e ottenere previsioni o informazioni utili. Questo processo è cruciale per i sistemi di Intelligenza Artificiale nel complesso, poiché consente alle macchine di migliorare le loro prestazioni nel tempo, adattandosi a nuove informazioni, e aggiornando ragionamenti e risultati.La definizione di Machine Learning, però, per chi non è del settore, può sembrare difficile da capire. Cosa significa “Apprendimento delle machine “o “apprendimento automatizzato”?
In realtà il concetto che c’è dietro è abbastanza semplice ed intuitivo. Facciamo un esempio molto pratico: pensate di essere dei genitori e volete insegnare a vostro figlio ad associare all’animale cane, il suo nome, “cane”. All’inizio di questo processo si mostrerà al bambino una foto di un cane, dicendo “questo è un cane”. Non sarà sufficiente un solo tentativo, ma dopo una serie di ripetizioni il bambino imparerà ad associare all’immagine cane l’etichetta “cane”. Imparato questo legame ora sta al figlio, ogni volta che vede un cane dire “questo è un cane”, correggendolo se dovesse sbagliare. Ecco, questo è il concetto che c’è dietro alla maggior parte degli algoritmi di machine learning. Si parte dal fornire al computer degli esempi completi, in grosse quantità, lo si allena a capire il legame tra dato ed etichetta finché non sarà in grado di fornire l’etichetta ai dati in input.Nel dettaglio, esistono diversi approcci al Machine Learning, ognuno con le proprie applicazioni e vantaggi.
Tra i due principali ci sono:- Apprendimento Supervisionato
- Apprendimento non Supervisionato
- Anomaly Detection, Modelli che individuano pattern specifici o anomalie dati, utilizzati per rilevare attacchi informatici, frodi finanziarie.
- Ricerca di regole di Associazioni, utilizzate per rintracciare relazioni interessanti tra le variabili di dati, ad esempio utilizzate per valutare le abitudini di acquisto del proprio target innescando processi di cross selling.
- Generazione Dati (GAN), utilizzata per generare dati che somiglino a quelli utilizzati in fase di addestramento, come le numerose fotografie che vengono generate artificialmente, anche se non sono mai state fotografate (ad esempio, la foto di Boris Eldagsen, vincitrice del Sony World Photography Awards, premio rifiutato dallo stesso autore per ovvi motivi, https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/internet_social/2023/04/18/foto-creata-con-lai-vince-premio-ma-lautore-lo-rifiuta_13ec06fa-e6a9-476b-a5e2-d52655132e9a.html )